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Laboratorio Marianna
Itinerari espressivi
Laboratorio ArtKey

Laboratorio Marianna
Curare con le storie: la Marianna
Questo intervento nasce con l'obiettivo di aiutare i bambini ad affrontare eventi difficili della vita, fasi delicate del loro sviluppo e vincere le ansie più comuni nella crescita attraverso l'utilizzo di una bambola-persona. La 'rappresentazione' di una storia che tocca il bambino da vicino si realizza attraverso il racconto che ha una funzione psicopedagogica: la parola, il discorso e il racconto sono la rappresentazione della vita vissuta.

A chi è rivolto? Ai bambini della scuola materna elementare e alla classe nel suo insieme. L'operatore introduce all'interno della classe una 'Marianna' (come viene chiamata nei dialetti lombardi o anche pigotta) o bambola-persona cui il trainer 'fa raccontare' la sua storia. Grazie alla spontanea capacità di immedesimazione dei bambini e all'offerta di un 'oggetto di transizione', il conduttore è in grado di proporre il tema su cui si è deciso di intraprendere l'intervento sottoponendo al gruppo, nel suo insieme, il problema di come debba essere affrontato.

Obiettivi: contrastare stereotipi e pregiudizi, attivare il gruppo attorno ad una soluzione comune, promuovere l'empatia aiutando i bambini a supportare chi è oggetto di discriminazione o chi vive una esperienza di ingiustizia.

Metodologia interattiva: incoraggia i bambini a manifestare ed esporre quei pregiudizi cui sono stati inconsapevolmente sottoposti; sviluppa le capacità e la confidenza necessaria per essere in grado di difendere sé stessi e gli altri; promuove l'individualità del bambino e lo aiuta ad apprezzare la propria cultura personale e familiare; incoraggia i bambini a notare, apprezzare e discutere somiglianze e differenze riconoscendole come un elemento per cui non vale la pena tormentarsi o molestarsi vicendevolmente. Come si realizza l'inclusione per il bambino? Godere di una storia significa esserne coinvolto, avere l'opportunità di ampliare il proprio vocabolario, condividere una emozione negativa ed esserne supportati, divenire capaci di esprimere i sentimenti e provare empatia con l'altro, apprendere e trasferire le abilità nel far fronte ad un evento problematico, apprendere competenze per affrontare e risolvere in gruppo il proprio disagio. Ecco alcune degli obiettivi che possono essere realizzati con l'ausilio di questo strumento e che realizzano, concretamente, l'inclusione.

A supporto degli Operatori viene attivato un intervento formativo che precede l'intervento in classe. Mediante l'ausilio di un Video realizzato in un precedente intervento, gli Operatori (Educatore, Maestra) apprendono gli elementi base di questa tecnica, ne apprezzano le potenzialità e sono in grado di precisare il tema che sarà l'oggetto della rappresentazione condivisa in classe diventandone parte attiva.
Punto al Centro: Studio Associato Multidisciplinare - associazione no profit
Responsabile: dott.ssa Caterina Balpasso - mobile 347 3522694 - mail: info@puntoalcentro.com