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Laboratorio Marianna
Itinerari espressivi
Laboratorio ArtKey

Itinerari espressivi
Strumenti per una "pedagogia della relazione"
Il bisogno: perché fare un itinerario espressivo? La relazione costituisce spesso il principale fattore di motivazione e gratificazione per gli educatori. Il lavoro educativo tuttavia, con il suo alternarsi di aspetti routinari, esposizione al disagio e difficoltà operative sottopongono l'operatore a particolari forme di stress. A sostegno del lavoratore possono intervenire strumenti che lo aiutino a recuperare la propria motivazione: la formazione e la supervisione, cosí come quegli interventi a supporto del suo ruolo o di riconoscimento della professionalità. A volte per questi strumenti, peraltro preziosi e insostituibili, si possono rivelare inadeguati a supportare l'educatore perché non sono in grado di cogliere appieno aspetti individuali, relazionali e ambientali.

La proposta: offrire agli educatori un itinerario per (ri)scoprire le proprie capacità espressive e per accrescerle attraverso semplici dinamiche fisiche individuali e di gruppo. Questo intervento si propone una duplice finalità:
  • E' un'occasione per fermarsi e ritrovarsi insieme alle persone che condividono lo stesso ambiente di lavoro, le medesime difficoltà e riflessioni, promuovendo e favorendo il benessere personale attraverso la riscoperta della radice fisica delle proprie emozioni.
  • Per la soddisfazione del lavoratore risulta inoltre centrale la qualità dei rapporti che si sviluppa all'interno di un ambiente di lavoro con i colleghi, (scuola e cooperativa). Affiancare alla formazione e all'aggiornamento dei momenti di 'ricreazione' può dunque rivelarsi una strategia efficace e 'a portata di mano' al fine di favorire una migliore qualità dei rapporti.
Obiettivi:
  • favorire il benessere della persona attraverso la riappropriazione e la (ri)scoperta della propria corporeità e fisicità. Il corpo è infatti radice essenziale e ineliminabile della propria identità e unicità ma anche fonte e strumento delle proprie percezioni, sensazioni ed emozioni.
  • Promuovere una maggiore consapevolezza delle proprie risorse espressive. Avviare l'apprendimento di un metodo semplice che consente a ciascuno di migliorare la conoscenza del proprio corpo scoprendo la 'radice fisica' delle emozioni.
  • Migliorare le proprie capacità e competenze espressive e comunicative anche non verbali.
  • Migliorare la capacità di individuare e cogliere le emozioni e i pensieri 'nascosti' nelle azioni dei bambini per favorirne una ripresa successiva più riflessiva e dunque operativa.
Contenuti: gli elementi di questo itinerario alla scoperta della propria fisicità sono: corpo, ascolto, voce, percezione, movimento, ritmo, azione, spazio e relazione.
  • training fisico: lavoro su di sé alla scoperta e accettazione delle proprie risorse fisiche e del proprio limite; riconoscere e comprendere le sensazioni ed emozioni che l'azione fisica mi comunica; interazione con l'altro (la coppia, il gruppo, la coralità) attraverso dinamiche fisiche.
  • tecniche di voce e respirazione: ascolto ed uso corretto della respirazione; ricerca del proprio tono di base; esercizi di base per lo sviluppo della vocalità.
  • lavoro sensoriale: muoversi in relazione allo spazio; amplificazione delle capacità di osservazione e di ascolto; dinamiche fisiche per lo sviluppo di contatto e fiducia.
Punto al Centro: Studio Associato Multidisciplinare - associazione no profit
Responsabile: dott.ssa Caterina Balpasso - mobile 347 3522694 - mail: info@puntoalcentro.com