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Chi siamo
Lo studio Punto al centro si occupa dello sviluppo delle dinamiche individuali e di gruppo coinvolgendo diverse figure professionali: Pedagogisti, Psicologi, Educatori, Insegnanti, tecnici e Artisti. La multidisciplinarità ci permette di offrire diversi tipi di servizi con l'obiettivo di fornire strumenti e risorse a diverse realtà organizzative per migliorare qualità lavorative e sociali. Le attività che programmeremo si rivolgono sia al singolo che a gruppi di lavoro. Inoltre la nostra equipe svolge un'attività di analisi e di lettura per verificare la buona riuscita dell'intervento svolto.

A CHI CI RIVOLGIAMO
  • Enti Pubblici e Privati
  • Associazioni e Società Sportive
  • Pubblica amministrazione
  • Scuole e Istituzioni
  • Genitori e partner
  • Adolescente e Bambino
  • Docenti e Liberi Professionisti

COSA OFFRIAMO

Il Centro Polivalente ha come obiettivo quello di fornire un Spazio di Orientamento e Consulenza per i giovani utilizzando “l’arte responsabile” come strumento “terapeutico-espressivo”, come momento di evasione, di scoperta, di incontro e di scambio.  Facilitare attraverso l'Arte lo sviluppo relazionale e interpersonale tra gruppi di età diversa. Un percorso per “artisti e non,  alla scoperta di nuovi possibili itinerari pedagogici e di espressione dove l’incontro con gli altri crea davvero occasioni per un arricchimento reciproco. Sulla base della nostra metodologia “creatività e cura”, Il Centro offre servizi psico-socio educativi rivolti a  bambini, giovani e adolescenti che per mezzo dell’arte e della creatività  possono  poi godere di un miglioramento delle competenze interpersonali e relazionali  che producano esperienze interculturali e culturali, di incontro, confronto e scambio stimolando  una conoscenza partecipativa all’interno di un gruppo e della comunità stessa.

COME OPERIAMO

Punto al Centro si occupa di svolgere azioni di monitoraggio e accompagnamento verso l’autonomia, crescita personale e identità professionale promuovendo studi, incontri, convegni, iniziative e che contribuiscano a diffondere il sapere della scienza psico-socio educativa e delle sue caratteristiche, cooperando con altre realtà pubbliche e associative in contesti Nazionali e Internazionali. Per questo motivo sono state attivate delle convenzioni specifiche con una rete di professionisti tra i quali: l’ Azienda Artigianale. “Atelier Floreale” (supporto psico-sociale), lo Studio Liet Couselling (centro diagnostico per disturbo di apprendimento), con l’Istituto Itard per il MASTER BIENNALE di SPECIALIZZAZIONE IN PEDAGOGIA CLINICA, riconosciuto dalla FIPED (Federazione Italiana Pedagogisti). L’obiettivo è di favorire l’acquisizione di specifiche abilità  professionali attraverso tirocini formativi ed esperienziali, con la possibilità, in aggiunta, di facilitare e supportare il collocamento mirato di soggetti laureandi-praticanti in tecniche socio-educative che presentino particolare difficoltà d’inserimento nel mondo del lavoro.

Inoltre ha sviluppato collaborazioni con servizi territoriali di riferimento (il Giallo Club, Fabbrica della Birra, Associazione Genitori della scuola Elementare di via S. Alessandro, Caronno Pertusella, Spazioanteprima, CAG di Bollate).


QUATTRO AREE DI SVILUPPO PER SERVIZI PSICO SOCIO - EDUCATIVI

INDAGINE: attraverso un continuo aggiornamento sulle opportunità esistenti in termini di progetti e loro finanziamenti, promuovere il benessere dei ragazzi e prevenire possibili situazioni di disagio, per mezzo di diagnosi sociale dei bisogni individuali e familiari all’interno di un rapporto professionale d’aiuto che sappia far emergere e valorizzare le risorse di ciascuno.

PREVENZIONE: un'idea di prevenzione che promuova la capacità di agire all'interno della propria attività di educatore/coordinatore o all'interno del proprio ruolo di genitore con un'attenzione che permetta di chiarire e riordinare la visione complessa che si ha del mondo dei ragazzi. Costruire o contribuire alla creazione di un ambiente comune (co-responsabile) più accogliente e stimolante in cui i giovani, adolescenti, e bambini possono rafforzare le proprie risorse e le proprie capacità per affrontare le difficoltà quotidiane insite nel processo di crescita, ma anche più semplicemente per condividere piacevoli momenti.

INTERVENTO: creatività e cura. Il percorso “creatività e cura” si centra attorno ad un diretto coinvolgimento dei partecipanti con incontri formativi basati sull'attivazione del gruppo, sulla condivisione di esperienze, sul confronto relativo alle tematiche proposte. Sperimentare possibili strategie educative e soluzioni innovative includendo attivamente i partecipanti in esercitazioni e role-playing. In una prospettiva di ricerca valutativa, con tale strumento, si intende esplorare i vissuti dei soggetti attraverso la loro “immersione” nel contesto indagato. In tal modo non si restringe l'analisi alla sola razionalizzazione di un determinato evento e si mira a far emergere il vissuto del soggetto riducendo i “filtri” comunicativi.

METODOLOGIA: la metodologia si ispira all’approccio che utilizza “il mutuo insegnamento”, ovvero quello che Joseph Lancaster chiama “la Peer Education”, o educazione tra pari. E’ un approccio socio-educativo che punta fare dei ragazzi i soggetti attivi della propria formazione coinvolgendoli in un modo di  operare completamente diverso rispetto ai tradizionali metodi di formazione. Con la Peer Education, infatti, non sono più gli adulti a trasferire contenuti, valori, esperienze, sono i giovani stessi a confrontarsi fra loro scambiandosi punti di vista, ricostruendo problemi ed immaginando autonomamente soluzioni, pur sapendo di poter contare sulla collaborazione di adulti esperti, educatori dello Staff di PuntoalCentro.

 

LA PEER EDUCATION

Peer Education adopera le spiccate capacità dei giovani per trasmettere conoscenze ai propri coetanei, uno strumento valido ed efficace in grado di sviluppare e rafforzare le competenze cognitive e relazionali dei singoli, e insieme di valorizzare le funzioni educative del gruppo, facendo della classe/gruppo stesso una risorsa per l’apprendimento, uno strumento di crescita e di cambiamento. 

Peer education è una tecnica psico-socio educativa utilizzato in gran parte  d’Europa (soprattutto in sede d educazione e promozione della salute es. bullismo), presso la Croce Rossa Italiana e/o dal corpo dei paracatudisti nel cotesto dell’A.p.G. (Attività per i Giovani), laddove gli allievi diventano soggetti attivi della propria formazione, non solo più recettori di contenuti, le esperienze vengono trasferite dall’educatore/insegnante . Questo avviene attraverso un apprendimento di gruppo laddove la ricostruzione dei problemi e di ricerca delle possibili soluzioni, possono essere rassicurati e accompagnati dalla collaborazione degli “esperti” (Mutuo Insegnamento).

Il MUTUO INSEGNAMENTO, indicato anche come INSEGNAMENTO RECIPROCO, è un metodo didattico elaborato per la prima volta tra la fine del XVII e l’inizio del XIX secolo, in alcune scuole primarie per poveri, dal pedagogista-pedagogo e filantropo inglese Joseph Lancaster e dal reverendo Andrew bell , quest’ ultimo impegnato come missionario in India.

Con tale metodo, l’insegnamento del Docente non viene impartito simultaneamente a tutti i suoi discenti, ma viene impartito inizialmente al gruppo di discendenti più capaci, individuati come ripetitori delle lezioni, che a loro volta comunicano agli altri allievi - divisi in squadre o classi - quanto hanno appreso

 In Italia questa tecnica è stata utilizzata da Raffaello Lambruschini.















Punto al Centro: Studio Associato Multidisciplinare - associazione no profit
Responsabile: dott.ssa Caterina Balpasso - mobile 347 3522694 - mail: info@puntoalcentro.com